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Ritardo pagamenti e rischio conflitti, Garante scioperi scrive a Camere e Governo

26-06-2020

“I ritardi nell’erogazione delle retribuzioni, o integrazioni, a categorie di lavoratori particolarmente deboli sotto il profilo contrattuale ed economico-sociale – spesso dovuti ad inerzia delle Amministrazioni – costituiscono la principale causa di insorgenza e di aggravamento del conflitto collettivo”. Si tratta di una situazione “da sempre” oggetto di “speciale attenzione” da parte del Garante degli scioperi. È quanto scrive la stessa Commissione di garanzia in una lettera inviata ai presidenti delle Camere e al presidente del Consiglio, a seguito dell’accorato appello rivoltole dalle Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali dei trasporti di CGIL, CISL e UIL e del Coordinamento di Cisal, affinché ascolti il loro “grido di allarme”. Allarme lanciato per le “gravissime condizioni” economiche in cui vertono i lavoratori del settore, a causa dei ritardi nei pagamenti degli strumenti di sostegno diretto al reddito e nell’erogazione delle casse integrazioni, che “stanno producendo una situazione sociale, non più sostenibile, e stanno alimentando in modo costante – hanno puntualizzato i sindacati - l’allarme e la tensione tra le lavoratrici e i lavoratori, anche alla luce degli sforzi richiesti per assicurare comunque la continuità del servizio indispensabile”.

“Per scongiurare il rischio di tensioni sociali – si legge nella parte conclusiva della lettera indirizzata dal Garante ai presidenti Casellati, Fico e Conte - appare fondamentale rappresentare l’esigenza di sollecitare tutte le iniziative coordinate e tempestive a tutela dei lavoratori che subiscono - in taluni casi drammaticamente - gli effetti della crisi in atto”.